SAN PIETRO CLARENZA

«Gesù Bambino» per le vie del paese e la Natività nel salone parrocchiale

S. PIETRO CLARENZA. (mimi) L'Epifania, ultima festa natalizia, è stata vissuta dai clarentini in modo diverso, degli anni passati. In mattinata dopo la messa vi è stata la processione con il simulacro di Gesù Bambino per le vie cittadine. Nella serata dentro il salone parrocchiale, vi è stata una rappresentazione della natività ad opera dell'associazione culturale «il Paladino» diretta da Salvo Mangano, con il patrocinio della Pro Loco, del comune, e la collaborazione della comunità parrocchiale. La natività è stata seguita da una moltitudine di persone, con il salone gremito in ogni ordine di posto. Ciò sta a dimostrare il grande successo, e la diversità del lavoro fatto con i pupi siciliani, che non sono solo Orlando, Rinaldo Don Chiaro, Aguillaccio ecc., ma Gesù Bambino, S. Giuseppe, la Madonna ecc. La spettacolare rappresentazione è merito della bravura degli artisti della compagnia, che sono stati: Francesca Musumeci, Nuccio Amico, Salvo e Nuccio Mangano (parlatori), Nino Amico, Gino Foti, Paolo Mancino, Santo Saia, Nino Amato (manianti), luci e musiche Salvo e Sandro Mangiagli, scenografia dei pupi, tutti adattati bene al personaggio che rappresentavano, oltre alla sacra famiglia, vi erano pastori, magi, Re Erode, e tanti altri, con l'immancabile personaggio siciliano un po' comico di (famiglio). Il tutto curato nei minimi particolari, sia nei vestiari, che nelle movenze dei pupi. Bene la scenografia, con taverna addobbata, con tavoli e bicchieri, e pane. Il focolare, l'angelo del Signore che annuncia la natività di Gesù, il risveglio dei pastori al suono dei campanacci delle pecore. Bella la stella cometa, il presepe con il bue e l'asinello, il focolare e tante altre cose, tutte allestiti in tempo reale. Re Erode che risponde al suo ministro, che le consigliava di compiere la strage degli innocenti «quello che dici è mostruoso», ma acconsentì a compiere la strage. Nel corso della rappresentazione è stata commemorata Pina Tedesco, morta prematuramente un anno addietro, donna di grande virtù, e umanità. Era colei che dava la voce alle eroine femminili dei Pupi. L'associazione il «Paladino» sempre con i pupi sta studiando di mettere in opera, la vita di S. Caterina V.M. patrona di S. Pietro Clarenza. L'opera dei pupi nelle sue varie forme, potrebbe e dovrebbe, e deve essere valorizzata, in quanto c'è la nostra cultura, la nostra, civiltà, il nostro passato, la nostra storia.

MICHELE MILAZZO